Gli Eredi

Eredi testamentari ed eredi legittimi


Per individuare i beneficiari di un'eredità è innanzi tutto fondamentale distinguere tra due possibili casi:

1) Eredità in presenza di testamento
2) Eredità in assenza  di testamento


Eredità in presenza di testamento


Il testamento serve per lasciare alcuni beni a persone care, altrimenti escluse dall'asse ereditario e pertanto il bene potra' non essere necessariamente  suddiviso tra i parenti stretti, ma potrà essere lasciato a chiunque sia stato indicato tenendo presente però che figli e coniugi sono comunque eredi legittimi e quindi  non possono essere diseredati.
A tale proposito  il "de cuius" dovra' , nel redigere il testamento, tener presenti le quote previste dalla legge, mentre sara' libero di assegnare quelle residue.

I soggetti detti "legittimari" che hanno diritto ad una quota dell'eredità anche in caso vi sia un testamento, sono :

- il coniuge

- i figli (legittimi, naturali o adottivi)

- gli ascendenti legittimi (genitori, nonni, bisnonni etc.) se mancano i figli

I discendenti dei figli legittimi o naturali possono subentrare agli stessi.
Il coniuge separato, quando ancora non c'e' stata sentenza passata in giudicato, ha gli stessi diritti del coniuge non separato. Al coniuge sono riservati, in tutti i casi, i diritti di abitazione sulla casa di residenza familiare.


Qualora il testamento non preveda le quote previste dalla legge, non diventa automaticamente invalido o inefficace; per diventarlo è  infatti necessario che l'erede dimenticato e legittimario agisca in giudizio con una specifica azione detta "di riduzione" al fine di ottenere la quota a lui  spettante.



In presenza di testamento le quote previste dalla legge sono le seguenti:

A) Solo coniuge (senza figli ne' ascendenti): 50% del patrimonio, rimane disponibile l'altro 50%

B) Coniuge e figlio unico (anche in presenza di ascendenti): 1/3 del patrimonio ciascuno, rimane disponibile l'altro terzo

c) Coniuge e piu' figli (anche in presenza di ascendenti): 1/4 del patrimonio al coniuge e il 50% diviso tra i figli, rimane disponibile il 25%

D) Coniuge e ascendenti (senza figli): 50% del patrimonio al coniuge e 25% diviso tra gli ascendenti, rimane disponibile il 25%

E) Solo un figlio (senza coniuge, anche in presenza di ascendenti): 50% al figlio, rimane disponibile l'altro 50%

F) Piu' figli (senza coniuge, anche in presenza di ascendenti): 2/3 diviso tra i figli, rimane disponibile l'altro terzo

G) Solo ascendenti (senza coniuge' ne' figli): 1/3 del patrimonio, rimangono disponibili i 2/3



Eredità in assenza  di testamento


In assenza di  testamento, secondo i principi della successione, gli eredi dell'intero patrimonio (mobiliare ed immobiliare) sono solamente coloro previsti dalla legge come eredi  e cioè:

- il coniuge (anche separato di fatto, consensualmente o giudizialmente ma senza colpa; sono ancora esclusi i conviventi)

- i figli (ed i loro figli in rappresentanza degli stessi) legittimi, adottivi e naturali (nati fuori dal matrimonio)

- gli ascendenti (genitori e nonni)

- i fratelli (ed i loro figli in rappresentanza degli stessi) qualora non esistano altri parenti
                   
 
Nella successione legittima le quote previste dalla legge sono:


A) Coniuge (senza figli, ascendenti ne' fratelli): 100% del patrimonio al coniuge

B) Coniuge e figlio unico (pur in presenza di ascendenti e fratelli): 50% al coniuge e 50% al figlio

C) Coniuge e piu' figli (pur in presenza di ascendenti e fratelli): 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli in parti uguali

D) Coniuge ed ascendenti (senza figli ne' fratelli): 2/3 al coniuge, 1/3 agli ascendenti in parti uguali

E) Coniuge e fratelli (senza figli ne' ascendenti): 2/3 al coniuge, 1/3 ai fratelli in parti uguali

F) Coniuge, fratelli e ascendenti (senza figli): 2/3 al coniuge, il 25% agli ascendenti in parti uguali, l'8,33% ai fratelli in parti uguali

G) Solo figli (pur in presenza di ascendenti e fratelli): 100% ai figli in parti uguali

H) Solo ascendenti e fratelli (senza figli): 50% agli ascendenti e 50% ai fratelli, in parti uguali

I) Solo ascendenti (senza coniuge ne' figli ne' fratelli): 100% diviso tra gli ascendenti

L) Solo fratelli (senza coniuge' ne' figli ne' ascendenti): 100% diviso tra i fratelli

Al coniuge spetta, in ogni caso, il diritto di abitazione ( compreso l'uso della mobilia ) della casa di residenza coniugale, qualora caduta nell'eredita'.

Agli altri parenti, entro il sesto grado (fino al figlio del secondo cugino), andrà in eredita' l'intero patrimonio in parti uguali solo in caso di assenza dei soggetti suddetti.

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